Recensione per MDNA.

Ci siamo. Dopo quattro anni di pausa dalle scene (soprattutto dopo l’imbarazzante HardCandy era) torna lei, Queen M, la regina del pop o come si preferisce chiamarla: Madonna.
Finalmente MDNA, il suo dodicesimo album in studio, diverrà ufficialmente realtà il 26 marzo 2012.

Tuttavia alcuni fans sono riusciti ad avere l’opportunità di ascoltare prima della data del rilascio l’intero album. Come? Perchè? Quando? Lasciamo perde. E’ mejo così.
Facciamo finta che tutti abbiano avuto l’opportunità di sentirlo (la realtà non è poi così distante da questa visione) e che ora ci ritroviamo a commentarlo.
Faccio questa piccola recensione, per quanto il blog sia deserto e sconosciuto al mondo, per il bisogno di scrivere le mie impressioni su questo nuovo lavoro.

Quindi rimbocchiamoci le maniche, apriamo VLC e mettiamo play.

  • Girl Gone Wild – L’album si apre con questa traccia dannatamente ballabile ed eclettica. Credo sia un po’ la rivisitazione elettronica di Get Together (Confessions docet).
    L’attacco del ritornello ti porta fuori, ti fa evadere. Non capisci più niente. Me ne innamorai già dal primo ascolto della snippet, qualche mese fa.
    Il sound mi sembrava quasi malinconico. Ho rettificato questa impressione analizzando il testo.
    Girls they just wanna have some fun“, dice lei sottolineando per bene ogni singola parola. Credo che sia questa la vera essenza di MDNA: Il divertimento, la voglia di esplodere, uscire dalla gabbia e diventare “Wild”, accettando il fatto che ci sarà sempre qualcuno che non capirà.
    Piccolo difetto: Il bridge. Il ponte che porta verso l’ultimo ritornello, è troppo corto! “But I’m a bad girl, anyway…” e poi? Se ricomincia co quell’ “Hey-hey-hey-like a girl gone wild!“? No, non ci siamo.
    Ad ogni modo, traccia di qualità. Promossa.
    Voto: 8
  • Gang Bang – MDNA si trasforma. Un bel beat psichedelico per questa Gang Bang.
    Capisco subito che è una canzone davvero diversa da ciò che ho potuto sentire fino ad ora. Qualcosa di cattivo, travolgente… quasi sexy. I secondi passano e non riesci a smettere di ascoltarla perchè ti ha già fatto sua.
    Gang Bang è proprio quella traccia che rivolta un lavoro artistico del genere. Quella traccia unica nel suo genere.
    La nostra Madonna diventa sempre più robotica, fino a quando non sentiamo perfino le sirene della polizia.
    Immagino nel video una stronzetta che guida una moto e va in giro a sparare alla gente. Qualcosa senza scrupoli, bastardo e senza regole.
    Se ti comporti da stronza, muori da stronza“. Si conclude così la perla dell’album. La più bella. La più riuscita. La più originale. Promossa.
    Voto: 9
  • I’m Addicted – Di nuovo Madonna robotica. Più di prima. La canzone è metallica, discotecara e commerciale all’ennesima potenza. Per questo truzza? Manco per niente.
    I’m addicted è la dimostrazione di come si può fare elettronica senza scadere nelle Guettate gratuite.
    Si fanno vari riferimenti alla droga MDMA, al fatto di essere drogati, fatti e strafatti “when I hear your name… I need to dance!”.
    E poi c’è la genialata. Provate a dire “I’m addi” ad alta voce: M-D… Ci si prepara. Ci si prepara. Ci si prepara.
    E eccola che arriva, la scoattata finale nella quale la nostra Ciccone ci ricorda almeno trenta volte come si chiama l’album. “M-D-N-A-M-D-N-A-M-D-N-A-M-D-N-A-M-D-N-A“.
    Commercialata riuscita, clap clap. Promossa.
    Voto: 8,5
  • Turn up the radio –  Si rimane sulla dance, anche se con toni decisamente più leggeri. Forse è questa la traccia che si avvicina meglio al Confessions del lontano 2005, ma a me poco convince. Più che altro non riesce a convincere. La vedo come un “gemello maschio” più calmo della precedente sorella “Girl Gone Wild”.
    No, non ci siamo. Il ritornello non prende e non mi trascina… Nel complesso è simpatica, ma nulla di travolgente. Nulla che mi spinge a cliccare sul “play” fino allo sfinimento. Tutto troppo scontato. Prom/occiata.
    Voto: 5
  • Give me all your luvin’ – Play. COSA-CAZZO-E’-STA-ROBA? Ma ho messo il cd della regina del pop o di Cristina D’Avena? No, non ci si può credere.
    Give me all your luvin’ è ciò che può essere definito lo sbaglio più grande per riemergere dopo la morte artistica di Hard Candy.
    Madonna mia, io te amo, ma qualcosa del genere è semplice suicidio… Farlo pure singolo è decisamente imbarazzante. Bocciata.
    Voto: 3
  • Some Girls – Si entra finalmente nel vivo dell’album con una canzone firmata Orbit ma che attribuiresti al massimo ai LMFAO. Anche se la canzone rimane molto leggera.
    Il ritornello prende, anche grazie alla voce ultramodificata e ritoccata di Mrs. Ciccone e rimane comunque un prodotto gradevole. Certamente nulla di nuovo, ma almeno qualcosa di carino. Promossa.
    Voto: 7
  • Superstar – Arriviamo dopo la semitruzzata di Some Girls a questa Superstar, secondo me ingiustamente fatta entrare fra le grazie della Standard Edition. Perchè Superstar è da Deluxe e basta.
    Tralasciando questo (ennesimo) sbaglio della casa discografica, sentendo Superstar notiamo subito che non è qualcosa di particolarmente profondo o complesso.
    Uh la la la, you’re my superstar” dice il ritornello. Riprende forse un po’ quella Madonna ingenua che era ai primi successi pop? Forse. Come? Non in modo entuasiasmante, ma nemmeno in modo pessimo.
    Fra i cori di Lourdes Maria e un po’ di pop leggero, Superstar ti entra in testa e non esce più. Non c’è niente da fare. Tuttavia la qualità è da tenere in conto e quindi… Prom/occiata.
    Voto: 6-
  • I Don’t Give A – I Don’t Give A è la seconda traccia di MDNA a vantare una collaborazione dopo quell’obbrobrio di Give me all your luvin’.  Torna Nicki Minaj, ma il divertimento rap ancora non è finito. Perchè ce ritrovamo Madonna che girava in b&n per il set di Vogue, a reppà come na matta e sentissela calla.
    I don’t care what the people say“. Ce se chiama pure la canzone: non me frega ncazz*. Ma la truzzata ancora non è finita, perchè dopo un minuto di repparata in stile Minaj, la musica si abbassa magistralmente e questa se ne esce con un sonoro… “There’s only one queen… and that’s Madonna, Bitch!”. Ok, sei meglio tu.
    Finale di traccia semplicemente stupendo. Non nuovo, ma stupendo.
    I Don’t Give A si dimostra essere un buon pezzo RnB, forse in stile Hard Candy, ma che forse non sarebbe brillato così tanto senza quella collaborazione… Promossa.
    Voto: 8+
  • I’m a sinner – E tornò la peccatrice. Molto anni sessanta, non c’è da dire altro. Lei è peccatrice e je piace, contenta lei contenti tutti.
    Non è travolgente ma la ascoltiamo, no? Risulta carina e piacevole, ma forse non così sufficiente. Prom/occiata.
    Voto: 6
  • Love spent – Ancora Orbit e si sente. Eccome se si sente. Orbit rivolta completamente Madonna. Credo che questa coppia dia il meglio quando è unita. Sono spettacolari.
    Love spent è la rappresentazione di come si riesce a fare una semiballad elettronica, attuale, piacevole, dal bel testo, travolgente, pazza, scatenata e praticamente incomprensibile ed imprevedibile.
    Proprio così, imprevedibile. Love spent si trasforma, muta ed evolve. In tutti i suoi quattro minuti, ci offre tantissime punti di vista e suoni che si incastrano perfettamente.
    E ora che ci ripenso la snippet era l’unica a non avermi convinto particolarmente. Ora è diventata la mia preferita insieme a Gang Bang e Masterpiece.
    Che dire? Magnifica è poco. Promossa.
    Voto: 9
  • Masterpiece – Si chiama “capolavoro”. Nome più azzeccato non ci poteva essere. Ho i brividi ogni volta che la sento. Promossa.
    Voto: 9,5
  • Falling Free – Evita che incontra Enya? Decisamente. Finalmente niente Madonna robotica, ma solo la sua magnifica voce sotto i violini. Che dire?
    Capolavoro? Certamente no, ma travolgente, emozionante. Falling Free colpisce alla pancia dove una Love Spent, per quanto bella, non lo fa.
    Falling Free sarebbe il primo singolo perfetto per un Ray of Light 2.0.
    Il ritornello mi da un’idea fantasy, qualcosa di tremendamente verde. Flauti, un mondo fantastico, le valli, l’acqua che scende dalle cascate.
    Spacciatore sbagliato? No, semplicemente Madonna.
    Canzone che inizio a capire solo dopo il 20esimo ascolto. Promossa.
    Voto: 8+
  • Beautiful Killer – Che dire? Attacco prima del ritornello quasi malinconico, che prende, non c’è niente da dire. Beatiful Killer, ingiustamente trascinata nella Deluxe edition, poteva essere benissimo un singolo promozionale. Oggettivamente parlando, non è nulla di particolare. Soggettivamente parlando, la amo. Promossa.
    Voto: 8-
  • I Fucked up – Prima traccia che abbiamo potuto ascoltare al posto di quegli odiosi 30 secondi di preview.
    Devo dire che I fucked up non convince subito, per questo consiglio tantissimi ascolti. Io sarò arrivato al 50esimo, prima di amarla.
    Può sembrare piatta, ma quando il mondo comincia a farsi più veloce, lei lo segue… Si trasforma, per poco, ma lo fa e ti fa salire un piccolo brivido dietro la schiena.
    Per una Madonna da “ballad” nella quale parla di sè stessa, nella quale dice tranquillamente di essere debole… Per una Madonna che ci piace. Promossa.
    Voto: 8
  • B-day song – A me questa canzone PIACE. E non poco. Vanta la collaborazione con MIA.
    Posso azzardarmi a dire che è superiore a I don’t give a? No. Assolutamente.
    Però posso azzardarmi a dire che a me piace di più di I don’t give a.
    E’ una canzone rivelazione, autentica, fresca e simpatica. Da ascoltare alla mattina mentre si mangiano i cereali. Promossa.
    Voto: 7
  • Best Friend – Non ho ancora avuto modo di sentirla, ma dallo snippet non prometteva niente di eclatante. Boh.
    Voto: 5 (politico)

Voto finale: 8
Un buon album che in alcuni momenti tocca vette decisamente alte , per poi toccare il fondo (purtroppo) e risollevarsi sul buono.
Nel complesso rappresenta una ventata di aria fresca, qualcosa di carino e e delle piccole perle, per una Madonna che senza impegno e tanta voglia di divertirsi è riuscita a tirare fuori un album veramente soddisfacente..

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3 responses to “Recensione per MDNA.”

  1. Matty says :

    bella recensione 😀

  2. Ste says :

    Concordo su tutto. È un BUON album POP valido. Peccato che lei abbia deciso di non promuoverlo tradizionalmente e che ora più che mai secondo me è necessario che sia aggressiva.

    • Arles says :

      Infatti.
      Madonna ha pur sempre 53 anni… Ci sono artisti che sono più freschi, come Rihanna, Lady Gaga, Katy Perry, la Minaj e via discorrendo.
      Non può aspettarsi di spopolare fra questi milioni di album, singoli e video che escono ogni due secondi.

      Ha un “buon” album sotto mano, che lo sfruttasse decentemente.

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