Coppia etero cacciata nel bar gay Never Mind.

Ci troviamo a Copenaghen, più precisamente nel bar gay Never Mind.

Una coppia eterosessuale entra, paga, beve e partecipa alla serata. E fin qui tutto tranquillo. Poi però la coppia si scambia un bacio e viene cacciata fuori (a calci in culo) dal buttafuori del locale.

«Il buttafuori ha sostenuto che una condotta del genere è inaccettabile in uno locale gay e che il Never Minds riceve molte email da parte dei clienti che si lamentano dell’elevato numero di eterosessuali che si recano in quel bar. Gli ho chiesto se non fosse lo stesso che dire che le persone di colore non si possono baciare dentro il Never Mind, ma mi ha detto di no e che il proprietario del Never Mind decide chi si può baciare e chi no nel suo locale».

La notizia ha cominciato a circolare sul web e quest’ultimo si è spezzato, accogliendo due ideologie differenti:

  1. È giusto lasciare che degli eterosessuali vengano discriminati in quanto tali, per essersi baciati in un locale gay. Considerando che ci discriminano ogni giorno, è giusto così;
  2. È immorale. Noi omosessuali combattiamo per l’uguaglianza dei diritti e poi siamo i primi a fare discriminazioni.

Io, ovviamente, mi ritrovo più vicino alla “seconda ideologia“.
Si tratta di una semplice coppia, venuta in un locale gay per passare una serata piacevole (e già da questo si capisce l’apertura mentale, non si tratta di omofobi), che viene cacciata solo per essere ciò che… è.
Non mi sembra giusto. Mi sembra immorale, da idioti. E si sa… Ci sono idioti etero ed idioti gay.

È passato un bruttissimo messaggio. Discriminare gli altri non è mai giusto, etero, gay, neri, blu, verdi e rossi che siano.

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4 responses to “Coppia etero cacciata nel bar gay Never Mind.”

  1. Sandro Roccia says :

    Anche io sono decisamente per la seconda. È un episodio surreale (se è vero e vero). E comunque, i gay, io lo ripeto da sempre sul blog, non sono affatto immuni dalla discriminazione. Discriminano neri, zingari, lesbiche, trans, orsi… chiunque non sia come loro. Del resto sono “omo”: vogliono solo ciò che somiglia a loro.

    • Arles says :

      Assolutamente d’accordo.
      Credo che la “discriminazione” sia proprio parte integrante del genere umano.
      Mi stupisco solo di come si passi velocemente dall’essere “discriminato” a “discriminante”.
      In teoria chi conosce già certe situazioni, dovrebbe essere più maturo e in grado di capire. Ah, è vero, l’uomo non impara mai dai propri errori.

      • Sandro Roccia says :

        Anzi, mi è capitato di discutere con alcuni gay che discriminavano altre categorie (quando ancora pensavo che le persone potessero cambiare, migliorare etc.) e mi è stato risposto “beh a noi fanno tutte queste cose, quindi…”. Capisci? Si giustificano anche! Che schifo l’umanità.

        • Arles says :

          Fiero di essere tollerante verso tutti.
          Neri, etero, arancioni, svedesi e travestiti non mi fanno sentire meno “me”… quindi li accetto tranquillamente.
          Mi preoccupo di chi non lo fa. Evidentemente ha qualche problema con sé stesso.

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