Valar Morghulis.

Finito di vedere ora la 2×10 di Game of Thrones, che con una manina ci saluta per farci tornare ad ansimare nuovamente il prossimo anno. Quello che era partito per essere un telefilm riempispazio è diventata una vera e propria passione. Più va avanti e più non riesco a farne a meno. Qualità è la parola d’ordine per uno show che si impone come TERZO mio miglior telefilm, dopo Supernatural e Queer as Folk.

Scena finale decisamente EPICA e sceneggiatura, ambienti, effetti speciali e regia assolutamente perfetti.

Come farò a resistere un anno è -e rimane- un mistero.

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4 risposte a “Valar Morghulis.”

  1. Sandro Roccia dice :

    E io che non sapevo neppure dell’esistenza di questa cosa fino a questo preciso istante in cui ho copiato il titolo del tuo post e ho cercato su google?

    Ebbene, dopo aver letto per sommi capi in cosa consista la saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco provo ribrezzo.

    Vedere accostati nomi come “Robert” a cognomi come “Baratheon” o perle linguistiche tipo “Westeros” (la radice anglosassone “west” cosa c’entra con il suffisso -teros?). Lannister e Targaryen sono termini filologicamente così distanti tra loro che sarebbe come ambientare un romanzo nella Firenze del XIII secolo e chiamare i protagonisti Jonny Sebraudius, Franciscus Pjetrolwsky e Adalberto Fun-Cho-Xin.
    Orrore!

    Alcuni suffissi e prefissi sono rubati a piene mani da Tolkien e alcune parole sono copiate sfacciatamente, è evidentissimo. Quel “Danae-” rimanda chiaramente al finnico, Valar è il nome delle divinità al di là delle acque della Terra di Mezzo, Morgul è lo stregone malvagio e poi il nome della torre era (Minas Morgul). Jon Snow (Giovanni Neve) è un nome così ridicolo che basterebbe per sentirsi autorizzati a schiaffeggiare il ciccione barbuto che ha scritto questa roba…

    Magari la storia è avvincente e la trama sarà ben curata, ma non sopporterei di leggere un intero capitolo in cui la linguistica viene violentata e stuprata in modo così barbaro. Figurarsi 7 volumi!

    • Arles dice :

      Tolkien non ha inventato niente, Roccia.
      Non capisco cosa ci sia di così “strano” nell’accostare significati o parole così distanti diversi fra loro. Forse, in realtà, lo scrittore ha voluto scavare affondo nella scelta dei nomi per motivi che a noi sono sconosciuti.

      A me sinceramente che Robert Baratheon si chiami così, importa poco o nulla.
      Mi importa che è stato ucciso dall’ombra di suo fratello perché potenziale erede al Trono di Spade e che se la faceva segretamente con un cavaliere quando era promesso ad una donna che poi diventerà regina.

      Per i suffissi e i prefissi rubati mi verrebbe da replicare ma sarei ripetitivo: Tolkien non ha inventato niente.

      Jon Snow, a mio parere, suona benissimo. Ed è stato dato per un motivo.

      La storia è avvincente e la trama ben curata, ma il fatto è che, in fondo, si parla di considerazioni personali. Mi dispiace che tu sia limitato da questo fattore. I libri son davvero belli. Peccato. 😉

      • Sandro Roccia dice :

        Dipende dal punto di vista.
        Nessuno – in linea generale – inventa mai nulla. Ma da un punto di vista meno generico, Tolkien è l’inventore di un genere, e anche se la cosa ti spiace (da quello che intuisco, poi magari non ti spiace affatto, non lo so) questo ennesimo autore fantasy ha attinto a piene mani da lui e si è innestato nel genere che lui ha inaugurato.

        È questione di sensibilità diverse.
        A me capita di vedere dei film, ad esempio, spagnoli e ho vicino gente che inorridisce perché i vestiti sono orrendi e le scarpe non c’entrano niente e i colooooriiiii…!
        Io, che non ho alcuna sensibilità per queste cose, neanche le avevo notate 😀 La storia mi piaceva e basta.

        Riguardo alla storia e alla trama, come ho detto, immagino che sia ben fatta e il fatto che questo autore non abbia la cura maniacale di Tolkien per la linguistica non significa che non sia bravo.
        Ad esempio, non sono mai riuscito a leggere più di 20 pagine di Stephen King perché scrive in modo orribile (saranno pure le traduzioni, ma un punto ogni 3 parole e la minuziosità pedante delle descrizioni la trovo insopportabile). Però le storie che inventa sono geniali, e tutte le trasposizioni cinematografiche mi sono piaciute tantissimo.

        Magari non te ne fregava nulla di sapere il mio punto di vista, ma visto che nessuno ha commentato mi sono allargato un po’ eheheh

        • Arles dice :

          No, ma infatti come ho detto si parla di considerazioni personali e mi sta bene. 😀
          Non sia mai che a tutti piacciano le stesse cose.
          Io, con lui, non ho avuto problemi ma magari per quanto riguarda King ti quoto (Misery dopo 10 pagine mi ha sfiancato!).
          È tutta questione di sopportazione.

          Per quanto riguarda Tolkien, no, non mi spiace.
          Trovo le sue opere un po’ pesanti, sia per quanto riguarda i libri che i film. Ma a parte questo, no, non mi è antipatico.

          Comunque mi interessava sapere il tuo punto di vista e amo quando la gente si dilunga quindi continua così. 😀

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