Quando le persone sono sole.

Quando le persone sono sole, mostrano il lato più brutto del proprio essere. Qualcosa di veramente… indescrivibile. A tratti allucinante, come diceva Manu.

Ieri sera è successo il panico qui, a casa mia. La macchina di un ragazzo ha cominciato a prendere a fuoco nel distributore dove mio padre lavora.
‘Sto ragazzo s’era fermato per vedere se avesse problemi al radiatore (considerando che erano circa le 22 e 30) e non ha fatto in tempo ad uscire dalla macchina che tutto ha cominciato a prendere a fuoco.

Circa dieci minuti prima, mia sorella nota una luce dalla finestra che brilla alta in cielo.
Ci scaraventiamo subito sul balcone, dal quale, grazie all’altitudine di dove mi trovo, riesco a vedere tutti i castelli romani, la valle, gli alberi e la spiaggia, fino al mare.
Era luminoso, brillava e si muoveva davvero velocemente.
Io continuavo a dire che era un UFO, mia sorella sosteneva invece si trattasse di una di quelle lanterne cinesi che prendono il volo e poi pian piano spirano.
Dopo qualche secondo si spegne e noi ce ne torniamo, tra il cinismo e l’eccitazione, a letto.

Passano altri cinque minuti, che sentiamo una rumore assordante, come se una navicella spaziale fosse davvero atterrata nel nostro giardino. La casa non ha traballato, ma abbiamo sentito un boato. È durato così poco che non abbiamo fatto neanche in tempo ad accorgerci che fosse iniziato…
Mio padre si precipita in giardino, per vedere cosa fosse stato, ma non trova niente.
Anche gli altri vicini si agitano un po’, uscendo dal balcone o dalle finestre (e li vedo perché sulla collinetta dove abitiamo, tutte le case sono molto vicine fra loro).

Ancora un paio di minuti e si sente chiamare a gran voce il nome di mio padre, da parte di uno dei vicini di casa. “Mi hanno appena chiamato, il distributore sta prendendo a fuoco!”.
Inutile dire che mio padre e mia madre si precipitano subito a vedere cosa fosse successo e mi dicono di avvisare il proprietario che, in realtà, è un amico di famiglia.

Davvero momenti di panico… Loro se ne vanno, i vicini tutti fuori a chiedere e ad urlare, il fumo che vedo benissimo dal balcone che comincia ad oscurare il panorama, mio fratello che piange perché ha paura e il telefono che squilla.

Da qui potevo fare poco. Ho preso in braccio mio fratello e me lo sono portato a computer, confortandolo un po’ e facendogli vedere che facevo. Era terrorizzato, povero amore mio.
Avviso quelle tre o quattro persone con le quali stavo parlando, scrivendo una semplice frase: “Il distributore dove mio padre lavora, sta prendendo a fuoco. Non posso rispondere ora…“.
Parole chiare, sincere ed esaustive.
Non potevo stare a computer a parlare con loro, dovevo tenere sotto controllo la situazione qui, per quanto possibile.

Chiamo mia madre, nonostante non ci parli da mesi, per sapere cosa succede. “Qui ci sono carabinieri, vigili del fuoco, gente… è un casino. Stanno spegnendo, ma c’è il rischio che esploda tutto“.

Cerco di convincere mio fratello che i miei sono abbastanza lontani da non subire danni, scherzandoci anche un po’.
Ha otto anni dopo tutto. Non può capire.
Io non ero preoccupato… e mi sono sentito strano… non ci tenevo. Per un piccolissimo secondo mi sono sentito uno schifo, poi ho realizzato che facevo bene, che era coerente sentirsi così, con tutto quello che penso di loro.

Un’altra chiamata, che pare sistemare la situazione. “Hanno spento tutto. È esplosa una delle pompe, ma è tutto sotto controllo“. Tempo una mezz’oretta e tornano a casa. Tutto tranquillo.
Il ragazzo s’è salvato, la macchina completamente distrutta, una delle pompe danneggiata, ma nessuna esplosione. Solo tanta paura.
Io e mia sorella ricolleghiamo la luce e il boato… La luce, forse una dei primi segni dell’incendio e il boato, lo scoppio della prima pompa.

Torno a computer e… dopo il mio “Non posso rispondere ora...”, ci sono dei messaggi.

Ah, ok! Comunque, ma perché non bevi superalcolici tu??? La sera non esci mai??? non sarai asociale

Ma come ha fatto a prendere a fuoco?
Posso romperti le palle? Ho bisogno di parlare con qualcuno…

Azzo… senti ma ultimamente cosa stai ascoltando? qualcosa di nuovo?

Ho mandato un messaggio al mio ragazzo e poi mi sono buttato sul letto… depresso al massimo.
Sono stufo di circondarmi di queste persone… È in questi momenti che mi sento solo.

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17 responses to “Quando le persone sono sole.”

  1. Rafa says :

    Questo malessere che ti circonda mi è difficile da capire, forse sarà che ti conosco ancora poco ma spesso tendiamo a chiuderci in noi stessi evitando tutto e tutti.
    Non deve essere stata una serata tranquilla.. l’importante è che tutti stiano bene..

    • Arles says :

      Il malessere non mi circonda Rafa.
      C’è, ma non è intorno a me…

      Comunque non so che dire. Un anno fa non avrei scritto nulla… Me ne sarei stato zitto.
      Ora sono più chiuso con gli altri, ma più aperto con me e riesco ad ammettere quando soffro.
      Ecco perché sembra che lo stia facendo sempre.

      No, la serata non è stata tranquilla… ma l’importante è stato quello, sì…

  2. Zeno Marshall says :

    In effetti…che egocentrismo e menefreghismo…

  3. lildrew86 says :

    Che schifo, tesò…
    Mi viene in mente quando io mi son comportato così con te, quella volta del tetto e ancora mi sento una merda per quel momento…
    L’importante è che non sia successo nulla di grave ai tuoi…nonostante quello che pensi (e ne hai i tuoi buoni motivi, sono arcisicuro), son comunque i tuoi genitori…
    La scena di te che prendi in braccio il tuo fratellino mi ha quasi commosso…ci ho visto tutta la tua dolcezza…
    Ti voglio bene, socio…E sta gente così, allontanala…che è meglio

    • Arles says :

      Mmh… è bene che non sia successo niente a loro, sì, ma solo perché per il momento sarebbe stata una catastrofe a livello economico per la nostra famiglia…

      Comunque sì, sicuramente li devo allontanare. O non curarmi troppo di loro…

      Per la cosa del tetto non preoccuparti… è acqua passata, no?! 🙂

  4. Andrea Maffia says :

    Ciao, è la prima volta che scrivo qualcosa sul tuo Blog ma leggendo le tue parole mi son venute in mente due osservazioni: hai avuto un momento in cui le persone con cui parlavi attraverso il pc si son rivelate insensibili ma contemporaneamente hai condiviso delle forti emozioni, prima con tuo fratello e poi col tuo fidanzato. A leggerla così sembrerebbe che tu non sia stato solo, ti faccio una piccola dedica: http://www.youtube.com/watch?v=dAx7vJ-Iq6o

    • Arles says :

      Ciao e benvenuto!

      Quello che dici è vero… mi sono sentito solo, ma non lo sono stato. Cambia poco, è vero… Si sta male allo stesso modo e si soffre comunque. Ma è diverso.

      Grazie per la dedica Andrea 🙂

  5. lawliet1992 says :

    Meno male che è nessuno si è fatto male =)
    Però mi dispiace che tu abbia un rapporto così brutto con i tuoi. Naturalmente non ti giudico, perchè non conosco la situazione e comunque non mi permetterei mai.. Però suppongo sia difficile conviverci..
    Riguardo alle persone che ti hanno risposto in quel modo.. Lasciale perdere.. come si suol dire “I veri amici si vedono nel momento del bisogno”. E non mi sembra si siano comportati da amici.

    • Arles says :

      Con i miei semplicemente non va… È difficile vedere tutti i giorni una persona che non tolleri, pensa viverci insieme.

      Comunque sì, sicuramente non si trattava di amici… Sono al massimo conoscenti se non assoluti estranei quindi non me la prendo manco troppo.
      È il degrado che non mi piace…
      il fatto che magari domani al posto mio poteva esserci un’altra persona e che in quel caso la situazione poteva essere più grave.
      Ed invece loro erano lì a pensare alla musica, a quanto si sentivano inutili, ai film…

  6. Massimo says :

    Mi fa piacere sapere che la situazione non ha creato troppi danni.
    Purtroppo di gente superficiale e menefreghista ce n’è una marea, ma non devi fare di tutta l’erba un fascio e soprattutto non ti deprimere, comincia a selezionare un po le tue conoscenze.

  7. xander says :

    E’ la prima volta che ti leggo ma capisco perfettamente le emozioni descritte. Anche il mio rapporto con i miei è diventato pessimo negli ultimi anni tanto che sono dovuto andare via di casa. ultimamente la situazione si è un po’ alleggerita ma le poche volte che torno a casa sto male e non vedo l’ora di andarmene…con il tempo di loro mi interessa sempre meno e mi sento un po’ una merda, irriconoscente, ma non posso farci niente: è più forte di me! meno li sento e meglio sto!

    Fortuna che si è risolto tutto per il meglio! Per quanto riguarda le persone con cui chattavi…mio dio, ma esiste davvero gente così? Io ci avrei messo una croce sopra e ADDIO! ma che cavolo di risposte sono!? O_O

    • Arles says :

      Ciao e benvenuto Xander!
      Come prima lettura sul blog sei cascato male, non sono sempre così depresso! 😀

      Per quanto riguarda i genitori, beh… Io penso che al mondo esistono due tipi di persone: quelle con le quali andiamo d’accordo e quelle con le quali non c’andiamo d’accordo.
      E può capitare che le ultime di queste siano i propri genitori… Molti sono ancora dell’idea che “sono pur sempre i tuoi!”, ma non credo possano capire.
      A volte, per vivere bene, due persone devono essere separate.

      Per la gente in chat rimango sempre più incredulo.
      Non resta che allontanarla…

      • xander says :

        ahahahah meglio così allora! 😉

        verissimo! la lontananza aiuta tantissimo. se non fosse stato per questo la situazione sarebbe peggiorata ancora di più…e visto che aiuta tendo ad allontanarli sempre più XD
        Come dici tu “sono sempre i tuoi”: personalmente non vorrei buttarli fuori dalla mia vita ma cavolo, con il loro comportamento, mi hanno mandato in depressione! Se devo scegliere, preferisco far star bene la mia persona!

        Bè, penso proprio di si! con gente del genere che ci vuoi fare u.u

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