Cosa non tollero.

Ieri mi è stato detto che sono poco tollerante… ed è vero, lo ammetto. È un mio limite quello di non riuscire a tollerare tutto e tutti. Certe cose non riesco a farle scendere e certe cose le condanno.
Ognuno, chi più o chi meno, non riesce ad accettare determinate cose. Ognuno, nessuno escluso, ha qualcosa che lo manda completamente in ebollizione.
Io non sono un alieno, ma un umano. E per questo mi sento di farmi andare GIUSTAMENTE delle cose sul cazzo. Se poi sulle cose che non sopporto ho pure ragione (come sempre), mi sento ancora più motivato a ribadire la mia idea.

Bene. Affermato ciò, voglio fare una lista delle cose che non tollero, principalmente legate alla partita di ieri, al comportamento degli italiani in genere e della mia famiglia.

  1. Non tollero mio padre e la sua stupidità dilagante.
    Giusto per far capire la situazione… Fino ad una settimana fa andava professando battaglie contro il calcio in stile “Secondo me sarebbe da levà, magnano solo sordi” oppure “Eh, dieci coglioni che corrono appresso a un pallone e li pagano pure“.
    Ieri, ovviamente, appende la bandiera italiana al balcone e misteriosamente comincia a tifare italia.
    Ma come, non dicevi che te faceva schifo il calcio? Misteri della vita dell’Italia.
    Poi zompa dal divano appena segna Balotelli , quando fino a pochi giorni prima non mancavano a pranzo le solite frasi alla “Ma i negri perché non se ne stanno al paese loro?“. Quando poi dice che i tedeschi dovrebbero perdere perché “con tutto quello che hanno combinato nella seconda guerra mondiale dovrebbero fare una brutta fine”, le mie palle arrivano giù dal vicino.
    Ma come rispondi ad una persona che ha a malapena la terza media e che ignora l’esistenza di qualcosa chiamato “fascismo“? Come fai a farti scendere certe cose?
    Ieri s’è reso così ridicolo che perfino quella stronza di mia madre ha sparecchiato zitta come la vergine maria, ha tolto la bandiera dal balcone e s’è andata a mettere a letto, depressa e sconsolata.
  2. Non sopporto, ovviamente, gli altri italiani che si comportano come mio padre.
    Quelli  che si lamentano della crisi e poi girano per Roma un’ora e mezza con la macchina a consumar benzina solo perché la nazionale ha vinto la semifinale.
    Quelli che scendono in piazza SOLO per la vincita di una partita.
    Ma negli ultimi venti anni, quando serviva essere italiani, dov’eravate?
    Dov’eravate quando Berlusconi scendeva in politica con fondi apparsi magicamente dal nulla?
    Dov’eravate quando c’era da scendere in piazza per fare rivoluzione?
    Sapete dove?
    A lavorare per la mafia, a mangiare spaghetti e a suonare il mandolino. Perché l’italia È così, è dipinta così ed è giusto che lo sia… nel blu dipinto di blu.
    Non sopporto quelli che mi dicono, poi, che la partita è un momento di svago per non pensare, per una sera, ai problemi che ci affliggono.
    Ma li mortacci vostri! Italiani schifosi, vi siete grattati le palle per 20 ANNI, non fate mai niente, siete lo stato più pigro del mondo e volete pure il giorno di riposo?
    Che c’è gente che ha quattro figli e deve campare con 200euro al mese? Pensate che loro guardino la partita per “svagarsi un po’“? Quelli staranno pensando a “ma che cazzo gioiscono ‘sti stronzi che noi stiamo morendo di fame!“.
    E sapete perché mi incazzo a morte? Perché a me nessuno regala niente. Perché la mia famiglia non è ricca, perché non mi può comprare una macchina, non mi fa far viaggi e non mi può comprare una casa. Perché non mi regala soldi e non mi permetterà di fare neanche l’università.
    C’è chi non ci pensa a queste cose… Io invece ci penso eccome… e mi accorgo che se non vieni da una famiglia con il portafoglio pieno, diventi automaticamente sterile.
    Ma la colpa non la do a chi è messo bene, anzi, beato lui. La do a questo sistema che non permette mediamente a tutti, di stare bene.
    E quindi no, non riesco ad essere felice neanche per un’ora perché se penso al mio futuro mi sale la rabbia alla testa.
    L’Italia è quello che gli italiani sono… ovvero incapaci e nulla facenti. E non si meritano proprio niente.Quindi proprio non ci sto quando mi si dice che devo sentirmi italiano. Dovrei diventare stupido per esserlo.
    E io non sono stupido.
     
  3. Mi fanno schifo i giornalisti (se così possiamo definirli) italiani.
    Non credo ci sia niente da aggiungere, no?


  4. Non tollero chi dice che il calcio unisce.
    Ma dove? Ma quando? Unisce solo perché tutti scendono in piazza a tifare e a sventolare il tricolore del quale non sanno niente?
    Il calcio non unisce. Il calcio divide.Divide chi i problemi li vede, mentali (di tanta gente), politici, economici, da chi non li vede.
    Divide chi italiano non ci si sente per veri e reali motivi, da chi ci si sente solo durante una partita.
    Divide chi è sempre coerente, da chi non lo è mai.
    Divide chi sa pensare oggettivamente, da chi è limitato e non può farlo.Divide. E basta.

Ps. Tiferò Spagna alla finale. Beh, tifare è una parolona.
Diciamo che spero vinca la Spagna… per godere un po’, per vedere come reagiscono gli italiani, per vedere quale altra scusa troveranno alla decadenza di questo paese.

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6 responses to “Cosa non tollero.”

  1. fentyblog says :

    che dire hai ragione su ogni cosa 😉

  2. Nocciolina says :

    La penso come te! c.. come se l’Italia fosse soltanto la nazionale di calcio! ma per favore ma pensate a come salvare l’Italia dalla crisi e soprattutto a come salvare gli Italiani! Ma quelli veri però, quelli che la mattina si alzano per andare a lavorare, quelli che si preoccupano di far mangiare i figli e quelli che da un momento all’altro si ritrovano licenziati o i giovani che il lavoro non lo trovano nemmeno! ..non quelli che si lamentano tanto però poi per una partita farebbero i debiti!

  3. narciso says :

    Calcio e chiesa andrebbero eliminati.. io sono contento che la nazionale ha perso altrimenti i giornali in prima pagina ci mettevano il calcio invece dei reali problemi del paese.. ma poi.. Gli spettacoli coi gladiatori sono sempre esistiti x distrarre il popolo.. Sono stati inventati dai romani ai tempi.. XD

    • Arles says :

      Ma guarda… a me il calcio piace pure.
      Non lo seguo sempre, ma sostanzialmente non mi dispiace.
      Il punto è che come si dice…

      “Gli italiani perdono una partita come una guerra e una guerra come una partita”.

      Sulla chiesa non posso che darti ragione. 😀

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