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Recensione per Weekend.

Ho appena concluso la visione di Weekend, film del 2011 diretto da Andrew Haigh.

“Beh, quello che succede è che… mentre stai progettando chi vuoi essere, si apre questo spazio fra chi vuoi essere e chi sei veramente.  E questo spazio ti mostra ciò che ti sta impedendo di diventare ciò che vuoi essere”

Il protagonista principale di questo –annuncio preventivamente– splendido film, è Russell, un giovane uomo che vive in Inghilterra.
Conduce una vita tranquilla. Lavora (fa il bagnino), torna a casa e ogni tanto va a trovare il suo migliore amico Jamie.
Tuttavia, proprio non riesce ad uscire allo scoperto e fare coming out. Perché Russell è gay. E non ha mai avuto qualcuno con cui parlare, o qualcuno a cui poterlo dire tranquillamente e ricevere un abbraccio (eccetto Jamie). Russell è infatti orfano, sballottato qui e lì per le varie case famiglia fin dalla più tenera età.

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Recensione per “Born to Die”.

Eccomi qua a commentare Born to Die, secondo album in studio per Lana del Rey (ma sicuramente primo lavoro serio in termini di produzione).

Born to Die nasce dopo un contratto con la Interscope Records (la stessa etichetta discografica di Lady Gaga o Madonna al momento, per intenderci) ma la Del Rey (detta anche occasionalmente “a labbrona“) aveva già lavorato per il suo album di debutto con lo pseudonimo di Lizzy Grant. Ebbe poco successo.

La labbrona però c’ha riprovato (“Fammece provà, al massimo se me va male n’altra volta troverò nlavoro de giorno su porta portese“) e meglio così perchè Born to Die è un cavolo di capolavoro.

Mettiamo play a questo benedetto disco e commentiamo canzone per canzone.

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Recensione per “Il compleanno”.

Ieri sera ho visto Il compleanno, film del 2009 diretto da Marco Filiberti.
Un paio di parole per descrivere il film? Che palle. Sicuramente è la combinazione più adatta.

Non c’è cosa che mi fa più incazzare delle idee mal sfruttate. Posso capire un film quando non ha idee, perfetto… viene una merda ed amen.
Ma un progetto del genere, dove ci sono anche nomi -insomma- di spicco come Alessandro Gassman o Massimo Poggio, non può permettersi di “riuscire male”.
Ok, non è un film da oscar nè un film che pretende troppo… Però le tematiche affrontate sarebbero interessanti se il film prendesse una piega coinvolgente.

Ed invece no. Recitazione quasi imbarazzante da parte di Maria de Medeiros e Michela Cescon che, durante una cazzo di vacanza, diventano donne dal ciclo perenne. Davvero! Cambiano umore come Rocco Siffredi cambia patata.
Qualcosa di veramente assurdo.

Il figo (mah, figo… è tutto soggettivo) di turno, poi? Prima si slinguazza tutte le femmine e le ingravida con un solo sguardo, poi misteriosamente si fa spalmare la crema dal protagonista depresso? Eh certo. Credibile proprio.

Come ho detto: Idee interessanti. Recitazione pessima. Credibilità sotto i piedi.
Se volete sprecare un’ora e quaranta della vostra vita fra discorsi assurdi e scopate che ammazzano la gente, questo è certamente il film che vi aiuterà.

Recensione per MDNA.

Ci siamo. Dopo quattro anni di pausa dalle scene (soprattutto dopo l’imbarazzante HardCandy era) torna lei, Queen M, la regina del pop o come si preferisce chiamarla: Madonna.
Finalmente MDNA, il suo dodicesimo album in studio, diverrà ufficialmente realtà il 26 marzo 2012.

Tuttavia alcuni fans sono riusciti ad avere l’opportunità di ascoltare prima della data del rilascio l’intero album. Come? Perchè? Quando? Lasciamo perde. E’ mejo così.
Facciamo finta che tutti abbiano avuto l’opportunità di sentirlo (la realtà non è poi così distante da questa visione) e che ora ci ritroviamo a commentarlo.
Faccio questa piccola recensione, per quanto il blog sia deserto e sconosciuto al mondo, per il bisogno di scrivere le mie impressioni su questo nuovo lavoro.

Quindi rimbocchiamoci le maniche, apriamo VLC e mettiamo play. Continua a leggere…