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Pop your bubblegum heart/Boys.

Fanculo all’ansia. Vorrei fosse subito il giorno dell’esame così amen, ciò che è fatto è fatto e lui sarebbe più tranquillo.
Aaaah, l’università. È bella e utile, ma quanto rompe i coglioni. 😀

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I racconti della notte/Parte 1.

Il post è lungo (infatti sarà diviso in più parti) e personale (nonostante non sia da me scrivere cose del genere). Contiene poi delle immagini che sono state preparate dal sottoscritto per dare un unico tono al post, ma che possono essere ritenute “sconce” o “strappate direttamente ad un porno“, per quanto io abbia provato a “romanzarle” con il mio caro Photoshop.

Ho avvisato 😀

Continua a leggere…

Parlare di voglia, ma con dolcezza.

Oggi ho recuperato da scuola gli ultimi libri che avevo lasciato sotto il banco e la mia schiena pigra li ha riportati con successo a casa… La mia estate è arrivata oggi e seppur debba affrontare le due settimane di stage, mi sento finalmente libero dagli impegni.
E anche un po’ strano, perché mi accorgo di avere voglia. Tanta, troppa voglia.

Voglia di potermi scordare per tre mesi di avere dei genitori che rompono i coglioni, di conoscere delle persone, di andare a scuola, di dover essere perfetto. Vorrei scordare la malinconia, la tristezza e scordarmi di come ci si sente quando ti manca qualcuno. Vorrei essere uno sconosciuto per tutti, per tutta l’estate. Vorrei scordare di chiamarmi Matteo e di vivere a Roma.
Entrare in una macchina e… puff. Far uscire un nuovo me. Per tre mesi, vorrei avere una nuova vita.

Mi piacerebbe potesse essere lo stesso per te. Scordare tutti e tutto, tranne il fatto di amarmi e desiderarmi, ovviamente. Quello lo devi ricordare eccome (lo sottolineo nel caso volesse fare il furbo :))
Tre mesi nei quali ci siamo solo io, tu, quella casa sul mare nella quale si vede il riverbero della luna che ti piace tanto, un letto, la pizza, i cartoni, i telefilm, le serate in giro, le coccole… sarebbe bello assai, mio dolce amore.

Non nascondo il fatto che la maggior parte del tempo ti costringerei a letto perché la voglia c’è ed è tanta. Un giovane adolescente con gli ormoni in subbuglio va assecondato. Potrebbero esserci conseguenze altrimenti, e ti potresti pentire a vita di non aver aiutato un ragazzo che chiedeva semplicemente aiuto… 😀
Eeeeeeeh, voglia di toglierti i vestiti, fregarmene di tutto e toccare quelle labbra che chiedono baci. Essere toccato e toccarti come non si fa con nessun altro.

Mi piacerebbe esserti così vicino da poter sentire il tuo cuore che pulsa,  sotto quel petto sul quale mi poggio dopo aver fatto l’amore.

Purtroppo sono solo allucinazioni estive dovute al caldo. Solo che invece di vedere le oasi… io vedo te.

Niente scuola, anche oggi.

Niente scuola anche oggi. Ormai è un optional. La sveglia non è suonata o semplicemente il mio inconscio ha fatto in modo che non la sentissi (il mio inconscio mi vuole bene).
Allo stesso tempo (mortacci tua inconscio) sto’ inculato e non in senso letterale, purtroppo! Perché ho lasciato metà dei miei libri sotto al banco. Considerando che li brucerei volentieri ma sono fonte interminabile di soldi se rivenduti, è mio interesse riprenderli.

Quindi domani scatterà la missione Arles 007. Entrerò a scuola, mi riprenderò i libri, me ne tornerò a casa con lo stesso auto e poi finalmente arriverà l’estate (non che sia particolarmente entusiasta, ma significa grattarsi le palline tutti i giorni per tre mesi!).

Ah, sì… A Giugno dovrò lavorare. Stage scolastico in uno studio commerciale che, purtroppo, mi porterà via parecchio tempo per due settimane. Fortunatamente non è niente di pesante.
Perfino le segretarie sanno che sono gay e sono le peggio frociarole. Mi sono simpatiche.

Il sole splende e un po’ di libertà torna ad affacciarsi . E poi è bello svegliarsi con l’immagine qui sopra stampata nella mente e il cuscino che chiede a gran voce la tua bella testolina.

Sono felice oggi e non voglio abbandonare questa sensazione. Capita così raramente.

Piccoli passi…

Oggi ho fatto un piccolo passo verso di te. Un altro.
È sciocco, ma è tanto per me.
Un anno fa non sarei riuscito a fare una cosa così stupida.
Ne voglio fare altri… tanti. Perché ne hai bisogno tu, perché ne ho bisogno io e perché mi sono accorto che, in fondo, mi fanno stare bene.

Adoro i piccoli passi. Adoro te.

Notte blog.

Pensieri da malaticcio.

La febbre non mi permette di dormire. Anzi, magari fosse la febbre… I dolori muscolari e le vampate di caldo proprio non sono fatte per me. Come ho scritto ieri: odio stare male. Divento insopportabile anche con mezza linea di febbre. Un rompicoglioni che sembra essere stato colpito da qualche malattia incurabile.
Mia sorella, per prendermi per il culo, mi dice che fra poco inizieranno a cadermi pure i capelli. Stronza.
Semplicemente sono un tipo delicato e pure con poco devo riposarmi e rendere partecipe il mondo di quanto soffro!

Comunque, sono costretto a spogliarmi e ricoprirmi, a rigirarmi sotto le coperte e infine a sbroccare, svegliarmi e girovagare per il web. Mi sono svegliato alle 7, con giramenti di testa e mal di stomaco.

Ho caldissimo e vorrei infilarmi in un congelatore almeno per cinque minuti.

La febbre mi fa divagare un  po’… penso a me, penso a te e a noi. Pensieri un po’ sparsi, senza un vero e proprio filo logico. Insomma, soliti pensieri di un adolescente complessato.

Penso che mi manchi e che è così difficile stare lontani. Penso che sia davvero sbagliato dipendere da un’altra persona, ma non posso fare altrimenti… È che, in  fondo, ho così poche persone alle quali voglio bene che non riesco a mantenere sotto controllo le emozioni che provo per loro. Devo tenerle con me, strette, sotto controllo.
Dividermi è sempre stato difficile e perdere qualcuno è una paura che mi porto sempre dietro.

Penso che voglio condividere insieme il letto. Penso che sia bello tornare a casa prima perché tu hai cucinato per me, oppure uscire  insieme e fare una passeggiata a mare, di notte, visto che ti piace così tanto…
Penso che sia bello giocare insieme, vederti girare per casa senza vestiti oppure scappare all’università o a lavoro.
Penso che sia bello pensare che “stasera faremo l’amore e poi le coccole tutta la notte“.

Eh sì, è la febbre che mi fa quest’effetto. Praticamente il solito Arles malinconico. Solo più malaticcio del solito. 😀